Le due anime del controllo dell'automazione industriale - HMI e PLC

Nei moderni sistemi di controllo dell'automazione industriale, il PLC (controllore logico programmabile) e l'HMI (interfaccia uomo-macchina) sono due elementi fondamentali e indispensabili.

Il PLC è il “cervello” del sistema e controlla il processo di funzionamento delle apparecchiature. L’HMI è gli “occhi” e le “mani” del sistema, fornendo agli operatori un’interfaccia visiva interattiva che consente loro di monitorare e controllare il sistema. La combinazione dei due rende la produzione industriale più efficiente, intelligente e intuitiva, creando un perfetto ciclo chiuso di automazione industriale.

Comprendere i controllori logici programmabili (PLC)

I controllori logici programmabili (PLC) furono sviluppati per la prima volta alla fine degli anni ’60 per sostituire i circuiti a relè comunemente utilizzati nei sistemi di produzione e di controllo industriale. Il principale motore di questa innovazione fu l’industria automobilistica. Fu la General Motors a emanare una serie di norme tecniche volte a sostituire i sistemi a relè cablati, che stavano diventando sempre più complessi e difficili da mantenere.

Il primo PLC, denominato Modicon084, fu lanciato sul mercato dalla Bedford Associates nel 1969. Da allora, i PLC hanno fatto passi da gigante in termini di funzionalità, dimensioni e livello di versatilità. I PLC odierni sono dispositivi altamente sofisticati, in grado di controllare operazioni complesse e di gestire più attività contemporaneamente.

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Come mostrato nell'immagine: EG8200mini è un gateway di edge computing con interfaccia di programmazione grafica sviluppato da IOTRouter, specializzato nell'acquisizione dei dati e nella conversione dei protocolli. Supporta l'integrazione con diverse marche di PLC più diffuse. Supporta una vasta gamma di protocolli industriali e protocolli IoT. Supporta la personalizzazione dei formati dati e della logica. Supporta la gestione, l'aggiornamento, il funzionamento e la manutenzione da remoto. Supporta inoltre il caricamento e il download da remoto di programmi PLC tramite LAN virtuale.

Come funzionano i PLC

I controllori logici programmabili (PLC) sono apparecchiature di grandi dimensioni progettate per gestire sistemi industriali complessi. Il loro funzionamento si basa su quattro componenti fondamentali: la CPU, i moduli I/O, l'alimentatore e i dispositivi di programmazione esterni.

La CPU è essenzialmente il cervello del PLC. Svolge funzioni di controllo preprogrammate sulla base dei dati ricevuti dai vari dispositivi di uscita collegati. Tali dispositivi di uscita possono essere di qualsiasi tipo, dai sensori agli interruttori fino ai termometri, e la CPU analizza i dati in entrata per determinare la risposta appropriata. Ad esempio, se un termometro invia al PLC dati relativi a una temperatura bassa, il processore del PLC analizzerà le informazioni per stabilire se la temperatura è troppo bassa ed eseguirà un comando per attivare l’elemento riscaldante.

Questo processo continuo di acquisizione dei dati, elaborazione degli stessi e risposta basata sull'analisi consente al PLC di gestire in modo accurato e affidabile un'ampia gamma di processi industriali e produttivi. La capacità del PLC di elaborare rapidamente i dati e di adeguare di conseguenza la propria uscita lo rende uno strumento prezioso per un'ampia gamma di settori, dalla produzione manifatturiera alla produzione energetica.

Caratteristiche e vantaggi principali dei PLC

  • Stabilità e durata: i PLC sono progettati per l'impiego in ambienti industriali estremi e sono in grado di resistere a temperature estreme, vibrazioni e disturbi elettrici.
  • Stabilità ed espandibilità: un PLC è in grado di gestire diversi dispositivi e può facilmente assumere nuove funzioni man mano che le esigenze cambiano.
  • Funzionamento immediato: i PLC sono in grado di elaborare i dati e regolare le esportazioni in parallelo, il che li rende ideali per la gestione di sistemi dinamici.
  • Facili da programmare e da mantenere: i PLC sono facili da programmare e da mantenere grazie all'uso della logica ladder e di altri linguaggi di programmazione intuitivi.

HMI: piattaforma per la visualizzazione e il funzionamento dei sistemi di controllo dell'automazione industriale

Le interfacce uomo-macchina (HMI) rappresentano un aspetto fondamentale della tecnologia moderna e dei sistemi di controllo dell'automazione industriale. Fungono da ponte tra l'utente e il dispositivo, consentendo l'interazione e la comunicazione.

Il concetto di interfaccia uomo-macchina (HMI) esiste ormai da decenni, a partire dai semplici pannelli di comando presenti nei macchinari industriali. Nel corso del tempo, si è evoluto in sistemi più complessi dotati di schermi digitali, interfacce touch e software avanzato. I progressi tecnologici e l’esigenza di tecniche di controllo e interazione con i dispositivi più efficienti e intuitive hanno contribuito a questa evoluzione.

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Nella foto è raffigurato l'ultimo prodotto di IOTRouter, il EV8010 HMI: gateway economico.

Come funziona l'HMI: interfaccia operatore, connettività, ecc.

In sostanza, un’HMI è un’interfaccia operatore che consente alle persone di interagire con una macchina o un sistema. Può variare da semplici pulsanti o interruttori fisici a software complessi su un display touch screen; l’HMI trasmette i comandi al dispositivo o al sistema che si sta controllando tramite varie opzioni di connettività, tra cui connessioni cablate come Ethernet o tecnologie wireless come Wi-Fi o Bluetooth.

L'interfaccia uomo-macchina (HMI) riceve i comandi dall'utente, li elabora e quindi invia i comandi al dispositivo o al sistema. Inoltre, trasmette i dati provenienti dal dispositivo o dal sistema all'utente o all'operatore umano, fornendo informazioni in tempo reale sul suo stato e sulle sue caratteristiche.

Caratteristiche e vantaggi principali dell'HMI

  • Interfaccia operatore intuitiva: le interfacce uomo-macchina (HMI) possono essere progettate sotto forma di pagine di facile utilizzo, facilitando l'interazione degli operatori con la macchina.
  • Visualizzazione dinamica in tempo reale: l'interfaccia uomo-macchina (HMI) fornisce dati dinamici in tempo reale relativi alle apparecchiature o ai sistemi in funzione, consentendo così un rapido processo decisionale e la risoluzione dei problemi.
  • Personalizzazione: l'interfaccia uomo-macchina (HMI) può essere personalizzata per soddisfare le esigenze specifiche di diversi utenti o settori industriali, rendendola estremamente pratica.
  • Accesso e controllo da remoto: è possibile accedere alle interfacce uomo-macchina (HMI) e controllarle da remoto, a seconda delle opzioni di connettività wireless utilizzate, migliorando così l'efficienza e la sicurezza di alcune applicazioni.

I PLC sono da tempo lo standard di riferimento nel settore dell’automazione industriale: si tratta di unità versatili e complesse, dotate di molteplici modalità di controllo e in grado di svolgere compiti che spaziano dal controllo di base al controllo di processo, fino al controllo del movimento. I controllori di automazione programmabili (PAC) più avanzati sono in grado di gestire compiti ancora più impegnativi. Le HMI (interfacce uomo-macchina), spesso utilizzate in combinazione con i PLC, consentono agli operatori di interagire con i processi industriali e di controllarli tramite grafica, touchscreen e tastiere, fornendo interfacce intuitive per il monitoraggio e la gestione dei processi. Controllo dell’automazione industriale